mercoledì 25 luglio 2007

Una domenica al mare

Con il passare degli anni ho maturato una istintiva insofferenza per le domenicali spiagge assolate. Mi sento lontano dalle palette e dai secchielli, non mi sembrano imperdibili le docce di sudore sotto il sole, nè gli odori delle creme abbrozzanti, sopravvivo senza vedere le pancette o i fisici palestrati dei bagnanti. Per non parlare dei riti collettivi sul bagnasciuga, le entusiasmanti sfide a racchette e palletta tra fidanzati, le partite a carte delle zie di tutte le età sotto gli ombrelloni, le riviste "coronate", i libroni estivi di comici scrittori,e così via. Insomma è un problema mio, di rilevanza non planetaria.

Questa lontananza voluta, mi ha fatto trovare domenica scorsa nella pineta di Castiglioncello, ad attendere l'apertura pomeridiana della mostra sul "cinema dei pittori", allestita al Castello Pasquini. Avevo letto di questa mostra recentemente inaugurata e mi era subito parsa interessante, ancor prima di venire a sapere che l'ideatore e curatore della stessa è un mio vecchio amico dei tempi del liceo, Francesco Galluzzi, oggi docente universitario di storia dell'arte.
L'idea centrale dell'intero allestimento è quella dei rapporti, delle connessioni, dei reciproci condizionamenti, tra il cinema italiano da un lato e l'arte pittorica dall'altro.
Così in un primo settore della mostra ci sono quadri celebri come quelli di Guttuso, con a fianco il fermo immagine di un film esplicitamente ispirato a quella raffigurazione pittorica. Si prosegue poi nelle altre sale con la cartellonistica d'autore, le rappresentazioni grafiche di esponenti della pop art, ma forse la parte più emozionante è quella dei bozzetti autentici di grandi registi. Osservare da vicino i disegni di Fellini, Pasolini, le realizzazione grafiche di Antonioni, è molto interessante, perchè è come un distillato dell'arte di rappresentazione della realtà, di cui questi maestri erano dotati.
La mostra si chiude con una proiezione video, composta da spezzoni di films che a vario titolo hanno a che fare con la pittura.

Tutto molto gradevole e ben fatto. Ho lasciato i miei complimenti a Francesco Galluzzi sul librone della mostra ; anche ai tempi del liceo la sua dote migliore era quella di mettere in connessione vari aspetti della realtà, in modo mai superficiale, e questo allestimento non è che lo sviluppo delle sue notevoli capacità in questo senso. Bravo Francesco !!!

Se vi capita di vedere la mostra sappiatemi dire.... ste

p.s. Verso le sette di sera, dopo tanta cultura, mi è venuta una voglia irrefrenabile di sabbia e acqua salata. Mi sono diretto verso i lidi familiari, e mentre i vacanzieri lasciavano il mare, ho fatto dieci bagni di fila. Ed il sole mi ha aspettato paziente, senza tramontare troppo in fretta.


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1 commento:

Simone ha detto...

Caro Stefano, i lidi familiari sono l'idea di mare che amo di più.
Un abbraccio a te ed alle tue parole, in cui riscopro ogni volta la tua ironia e lucidità. Simone B.