martedì 6 novembre 2007

Come nasce una perla



Qualche giorno fa ho ascoltato il racconto di come nasce una perla.
Dunque il mollusco se ne sta al sicuro dentro il guscio duro che è insieme la sua casa ed il suo mondo.
Un giorno sfortunato un granello di sabbia più grosso degli altri entra all'interno della conchiglia.
Il mollusco, nonostante tutti gli sforzi, non riesce ad espellere il sassolino, che diventa un ospite ingombrante, doloroso, insopportabile.
Tutta la vita della vongola è stravolta da quella presenza tagliente, fredda, estranea al corpo morbido e succoso dell'animale.
Ed allora il mollusco, che non può scappare dalla sua tana su misura, inventa una soluzione di fantasia.
Lentamente spalma sul sassolino una sostanza bianca che prima è gelatinosa, e poi indurisce. Con pazienza infinita il corpo estraneo è ricoperto da uno strato lucido e perfettamente sferico, senza angoli, piacevole al tatto, splendido alla vista.
Alla fine dell'opera il mollusco è tramortito dalla fatica, ma custodisce al suo interno non più un sasso deforme, ma un gioiello.

Questa è la storia di come nasce una perla, ed ognuno può pensare a quello che vuole.


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2 commenti:

Anonimo ha detto...

L'imperfezione della conchiglia



...la perla nasce

dall’imperfezione della conchiglia

la poesia...

dalla cerebrale entropia

e come non si pensa al difetto

della conchiglia

ammirandone la perla

così la poesia

incontrando la follia

ne illumina

la notte

poesia tratta da “Metessi”

di Gaetano Perlongo

Anonimo ha detto...

Well written article.